Teatro Le Zerbe-Teatro Enon

Ass.  Cult.  La Milonga


 Nel segno di Paz


Drammaturgia e regia: Antonio Tancredi 
Attori: Antonio Carletti
Alberto Rizzi
Milena Fois
Antonio Tancredi 
Realizzazione audiodígitale: Mauro Marchini
Luci: Stefano Maragliano
Attrezzista: Sonia Bartoli

  • Martedì 14 Novembre ore 22.00: 
    Cafè Teatro La Madeleine Via della Maddalena 
    Genova
  • Domenica 19 Novembre ore 21.00: 
    Teatro-Auditorium Salvador Allende 
    Molassana - Genova

Info: 0333-4507085

Il disegno di Pazienza appare quasi una prosecuzione naturale della vita, come può esserLo il sonno per la veglia.  Questa continuità trova conferma nelle sue storie dove spesso capita di vederlo attore e interlocutore delle sue creature.  In Zanardi - La prima delle tre  le prende di santa ragione da uno dei suoi personaggi più emblematici, Zanardi appunto.  In Pertini  lo troviamo, nelle vesti di un partician, in coppia con Pert, Pertini.  In altre si racconta in prima persona, utilizzando il fumetto come un diario personale.  In altre ancora assume le sembianze di un moscone.

Abbiamo pensato questo spettacolo come un viaggio attraverso il corpo fumettisitco di Pazienza.  Siamo così partiti da una tavola dove si vede il giovane Paz alla ricerca del segno '80 nella Grande Mela.

 

Quelle poche immagini integrate da qualche pagina di appunti, sono state per noi lo spunto per metterci alla ricerca di un segno rivelatore, di quella capacità di raccontarsi senza limiti.

Come dei detective, ci siamo camuffati e abbiamo frequentato i luoghi e i personaggi creati dalla mano di Paz, seguendo i segni che deliberatamente ha lasciato e provando a decifrarli, a metterli insieme, come tessere di un mosaico.

Quello che ne esce fuori è un caleidoscopio seducente e terribile, dolce e violento, perché con Paz è facile oscillare da un opposto all'altro.

 

NEL SEGNO DI PAZ è stato un viaggio affrontato in punta di piedi, nella maniera più disarmante possibile, con il cuore, senza rigide ricostruzioni filologiche, ma divertendoci a prendere spunto dalle storie di Andrea Pazienza per parlare del presente, dei desideri, delle paure, delle continua voglia di giocare e stupire, di vivere la vita con rabbia e disincanto, di esibire le ferite senza retorica né orgoglio.

Per la crudezza di alcune scene e la presenza di nudi si consiglia la visione ad un pubblico adulto.